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  • Abi
    Associazione Bancaria Italiana attiva dal 1945 ha funzione di rappresentanza nei confronti del Governo e della Banca d'Italia.
  • Affidabilità creditizia
    Misura la capacita di un soggetto che richiede un finanziamento di restituire le rate previste dal piano di ammortamento del finanziamento stesso. Viene determinata in base a criteri come il grado di indebitamento, la capacità reddituale del potenziale cliente, nonché la sua storia creditizia, ovvero la capacità dimostrata in passato nel rimborsare puntualmente le rate dei prestiti stipulati.
  • Arbitrario bancario e finanziario
    L'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) è un sistema di risoluzione delle liti tra i clienti e le banche e gli altri intermediari che riguardano operazioni e servizi bancari e finanziari. È detto "stragiudiziale" perché offre un'alternativa più semplice, rapida ed economica rispetto al ricorso al giudice, che spesso invece comporta procedure complesse e anche molto lunghe.
  • Assofin
    E' un'associazione che rappresenta e riunisce i principali operatori finanziari operanti nel settore del credito al consumo e del finanziamento immobiliare.
  • Capitale residuo
    E' quella parte di capitale finanziato che il debitore deve ancora restituire.
  • Centrale rischi
    E' una banca dati gestita da organismi privati o pubblici (sono diverse) che raccoglie i dati relativi alla solvibilità dei clienti delle Banche e istituti finanziari aderenti alla stessa. Questi ultimi , dunque, sono sia utenti che contributori. Forniscono alle società aderenti dati e informazioni sulla posizione creditizia di ogni soggetto censito.
  • Certificato di stipendio
    E' quel documento che viene rilasciato dal proprio datore di lavoro che attesta la sussistenza di un rapporto di lavoro dipendente: riporta la data di assunzione, gli anni di anzianita' lavorativa, la retribuzione lorda e netta (annua e mensile), il TFR cumulato, le eventuali trattenute sullo stipendio per il pagamento di altri finanziamenti.
  • Cessione del quinto dello stipendio
    Particolare forma di finanziamento riservata esclusivamente ai lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati e pensionati. E' caratterizzato dal fatto che il rimborso delle rate avviene automaticamente con trattenuta sulla busta paga da parte del proprio datore di lavoro. Trattasi di un prestito non finalizzato, a tasso di interesse fisso, rimborsabile secondo il piano d'ammortamento a rate costanti le quali non possono superare la quinta parte dello stipendio mensile.
  • Consumatore
    Si qualifica come consumatore quel soggetto (persona fisica) che acquista o utilizza beni e servizi che non siano riconducibili ad un'attività professionale o imprenditoriale eventualmente svolta dal medesimo.
  • Convenzione
    E' una accordo tra un negoziante ed un o più istituti finanziari; in virtù di tale rapporto (c.d. “rapporto di convenzionamento”) il negoziante ha la possibilita' di proporre alla propria clientela i prodotti di finanziamento forniti dagli istituti finanziari. In questi casi è il negoziante che ha il compito di istruire la pratica e di inoltrarla al finanziatore. Quest'ultimo si riserva di valutare la richiesta di finanziamento e di procedere all’erogazione della somma richiesta direttamente al negoziante.
  • Copertura assicurativa
    Associata al finanziamento richiesto viene regolata da un contratto (polizza) stipulato con una compagnia assicurativa gradita dalla Banca o Finanziaria erogante. Esistono diverse forme di copertura assicurative che coprono rischi differenti e non sempre il beneficiario è chi richiede il finanziamento.
  • Credit scoring
    Indica il processo di valutazione delle richieste di finanziamento ovvero della qualità del credito assunto (da cui il nome). Tale procedura prende in considerazione una serie di analisi statistiche; vengono verificati i dati del soggetto che richiede il finanziamento presso diverse banche dati (centrali rischi, società fornitrici di dati pubblici ecc.). Viene così ricavato un indice qualitativo sintetico (credit score) che esprime la probabilità stimata che il richiedente divenga insolvente in futuro e, dunque, non rimborsi regolarmente il finanziamento.
  • Credito
    Importo che il creditore (Banca o Finanziaria) eroga al richiedente il prestito (debitore), il quale si obbliga a restituirlo nel tempo unitamente agli interessi corrispettivi, come previsto dal contratto e dal piano d'ammortamento.
  • Credito al Consumo
    Il credito al consumo è definito dal Decreto legislativo del 1 settembre 1993, n. 385, (Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia) e più precisamente dagli artt.121-128. Si intende per credito al consumo la concessione di un finanziamento o di altra analoga facilitazione finanziaria, ad una persona fisica che deve agire per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta.
  • Disguidi finanziari
    Se in passato si è omesso di pagare una o più rate di un prestito o sono state pagate in ritardo si viene segnalati in una Sistema informativo denominato SIC ( Sistema di Informazioni Creditizie) che si compone di banche dati pubbliche e private (gestite da società private quali CRIF ed Experian per citare le più importanti) a cui sono collegate tutte le Banche e Finanziarie italiane.
    In particolare esistono delle regole sulla tenuta di queste informazioni: le richieste di finanziamento possono essere conservate per 1 mese se rifiutate dalla banca o rinunciate dal cliente.
    I casi di morosità e ritardi di pagamento i dati vengono conservati per i tempi sottoindicati:
    - dopo 1 anno dalla regolarizzazione, se il ritardo di pagamento ha riguardato al massimo 2 rate (e nel caso non si registrino successivi ritardi);
    - dopo 2 anni dalla regolarizzazione, quando il ritardo di pagamento ha riguardato più di 2 rate o si è prolungato per più di 2 mesi (e nel caso non si registrino successivi ritardi);
    - dopo 3 anni dalla data di scadenza del contratto se invece il ritardo non è stato poi sanato.
    I prestiti conclusisi positivamente, infine, vengono conservati per 3 anni dalla data di scadenza del contratto.
  • Estinzione anticipata
    E' una facoltà concessa per legge al consumatore, il quale può in ogni momento estinguere anticipatamente il finanziamento. Il debitore è tenuto a versare: il capitale residuo, gli interessi corrispettivi maturati alla data della richiesta di estinzione anticipata, eventuali interessi di mora e/o oneri a suo carico se previsti dal contratto (es. spese per solleciti telefonici) ed eventualmente una penale di estinzione anticipata che per legge non deve superare l'1% del capitale residuo. Anche la penale per l'estinzione anticipata deve essere prevista nel contratto di finanziamento, altrimenti non è dovuta.
  • Garante
    E' quel soggetto che si obbliga a far fronte ai pagamenti nell'ipotesi in cui il debitore principale non sia in grado di adempiere alle obbligazioni assunte. Anche sul garante la finanziaria è autorizzata a raccogliere informazioni di carattere patrimoniale. Garante e debitore principale sono obbligati in solido nei confronti del creditore.
  • Interessi moratori
    Qualora il debitore sia in ritardo nel pagamento delle rate, possono essere applicati gli interessi di mora i quali hanno lo scopo di risarcire il creditore per il danno dovuto dal ritardato pagamento della rata rispetto alla scadenza prefissata. Quindi gli interessi di mora hanno natura diversa dagli interessi corrispettivi e devono essere previsti dal contratto di finanziamento. Decorrono sin dal primo giorno di ritardo del pagamento naturale della rata fino al suo pagamento. La formula per calcolare il loro ammontare è la seguente: IM=n°giorni di ritardo x importo rata scaduta x tasso di mora / 36500.
  • Normativa di riferimento per il credito al consumo
    Le norme sul credito al consumo qui sotto riportate hanno la finalità di garantire e tutelare il consumatore, attraverso la previsione di diritti e doveri posti a carico del medesimo.
    I principali riferimenti normativi sono:
    - Legge 142/1992 sul "Credito al Consumo";
    - Legge 154/1992 sulla "Trasparenza";\- nDlgs 01/09/1993, n. 385 .Testo unico leggi in materia bancaria e creditizia;
    - Legge 52/1996 "Clausole vessatorie";
    - Legge 108/1996 "Usura e definizione di interessi usurari";
    - Dlgs 196/2003 "Codice Privacy";
    - Legge 80/2005 sul "Piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale";
    - Dlgs 141/2010 sui "Contratti di credito ai consumatori".
  • Piano di ammortamento
    E' un prospetto nel quale viene indicata la restituzione graduale di un prestito rimborsabile a rate. Nel piano di ammortamento vengono riportate le singole scadenze, l’importo delle rate (suddivise in quota capitale e quota interessi), il debito estinto e il capitale residuo. Il più diffuso è il c.d. “piano di ammortamento alla francese” dove il rimborso avviene tramite rate di pari importo per tutta la durata del contratto.
  • Polizza
    Vedi copertura assicurativa
  • Prestito finalizzato
    Trattasi di una forma di finanziamento utilizzata per l'acquisto di beni e/o servizi, avente il fine di dilazionarne il prezzo d'acquisto; il contratto si conclude presso il venditore che istruisce la pratica di finaziamento e la inoltra all'istituto finanziario con il quale intrattiene il c.d. “rapporto di convenzionamento”. L'importo richiesto viene erogato dall'istituto finanziario ( che può a suo esclusivo giudizio accettare o declinare la richiesta di finanziamento) direttamente al negoziante. L'acquirente (debitore) rimborserà il finanziamento direttamente all'istituto finanziario.
  • Prestito personale
    Questo tipo di finanziamento non è subordinato all'acquisto di alcun bene o servizio. L'importo finanziato viene erogato direttamente al consumatore per far fronte a proprie esigenze generiche di spesa.
  • Quota capitale
    Indica quella parte della rata imputata al rimborso del capitale erogato da restituire gradualmente secondo il piano d'ammortamento.
  • Quota interessi
    Importo periodico da corrispondere all\’ente erogante a titolo di rimborso del finanziamento. Comprende sia la quota capitale che la quota di interessi maturata.
  • Rata
    Importo periodico da corrispondere all’ente erogante a titolo di rimborso del finanziamento. Comprende sia la quota capitale che la quota di interessi maturata.
  • Spese d'istruttoria
    Quando si richiede un finanziamento, l'istituto finanziario compie tutte le formalità necessarie al fine di arrivare all'erogazione o alla comunicazione di mancata accettazione della richiesta di finanziamento: raccolta della documentazione, valutazione della domanda di mutuo (affidabilità creditizia). In questo caso parliamo di spese d'istruttoria le quali, per legge , sono computate nel calcolo del T.A.E.G.
  • T.A.E.G. (Tasso Annuo Effettivo Globale)
    E' un indicatore sintetico di costo, espresso in forma percentuale, calcolato su base annua, con due cifre decimali. Permette di identificare il costo complessivo del finanziamento. Comprende gli oneri accessori quali spese d'istruttoria, spese di apertura pratica e spese assicurative (l'inclusione di queste ultime dipende dal tipo di finanziamento e dal tipo di assicurazione). Il T.A.E.G. consente al consumatore di confrontare le offerte di finanziamento presenti sul mercato con caratteristiche identiche ( tipo di finanziamento, importo e durata ).
  • T.A.N. (Tasso Annuo Nominale)
    Il TAN e' il tasso di interesse applicato al finanziamento ed è espresso in percentuale su base annua. Si utilizza per calcolare, a partire dall’ammontare finanziato e dalla durata del prestito, la quota di interessi che il debitore dovra' corrispondere al finanziatore. Sommando la quota interessi alla quota capitale si determina la rata di rimborso. Nel computo del T.A.N. Sono esclusi oneri accessori quali provvigioni, spese e imposte.

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